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Nell’ambito del Web Marketing si può definire conversione qualunque attività compiuta online dai visitatori di un sito a cui si possa attribuire un valore.

Una conversione può dunque essere un acquisto su un sito e-commerce ma anche la compilazione di un form di contatto o di un form di richiesta preventivo: la pubblicità su Google, essendo uno straordinario mezzo per portare traffico in maniera veloce e diretta ad un sito, rappresenta anche uno straordinario mezzo per generare conversioni.

E allora come si fa ad impostare una campagna AdWords affinchè generi il maggior numero possibile di vendite o contatti commerciali in base al budget stanziato?

Innanzitutto, in fase di gestione, occorre distaccarsi dal modello CPC (in cui si definisce un importo massimo che si è disposti a pagare per un click) per orientarsi su un modello CPA (in cui si definisce un importo massimo o un importo target che si è disposti a pagare per una conversione).

Vediamo insieme come il sistema AdWords ci viene in aiuto.

Ottimizzare una campagna per le conversioni in AdWords

Il primo passo per ottimizzare la resa di una campagna AdWords in funzione delle conversioni è lasciarne utilizzare a Google i dati storici.

In pratica si permette al sistema AdWords di gestire le offerte CPC della campagna allo scopo di ottimizzarne il rendimento sulla base statistica delle conversioni già generate dalla stessa campagna in un periodo temporale precedente.

AdWords terrà di volta in volta in considerazione variabili relative ad annunci, orari di pubblicazione, parole chiave e moltissimi altri aspetti che hanno precedentemente contribuito a generare conversioni in base ai dati storici di andamento della nostra campagna. Basandosi sulla propria “esperienza” imposterà da solo l’offerta ottimale per pubblicare i nostri annunci quando vi sono maggiori probabilità che essi convertano.

Ma come si procede nel dettaglio?

Occorre innanzitutto cliccare sulla scheda “Impostazioni” della nostra campagna e cambiare la tipologia di offerta per passare dal CPC al CPA.

A questo punto avrete a disposizione due opzioni ben distinte di offerta CPA tra cui scegliere.

  • CPA Massimo – Questa opzione consente di impostare l’importo massimo che siete disposti a pagare per una conversione.
  • CPA Target – Questa opzione consente di impostare un importo target che siete disposti a pagare per ciascuna conversione. Questa opzione è particolarmente utile se si dispone di un obiettivo CPA specifico da raggiungere.

Per ciascuno dei metodi di offerta di cui sopra, AdWords calcolerà un’ offerta CPA consigliata per la vostra campagna. Potete scegliere questa offerta o iniziare con una offerta CPA personalizzata.

Se avete qualche dubbio su quale opzione CPA scegliere o su quale offerta impostare, un professionista o un’ agenzia web marketing vi sapranno dare l’indicazione migliore.

Requisiti per impostare l’offerta CPA

Per impostare l’offerta basata su CPA, la vostra campagna Adwords deve possedere specifici requisiti:

  1. Deve aver fatto registrare almeno 15 conversioni negli ultimi 30 giorni
  2. Il tracciamento delle conversioni deve essere attivato
  3. Deve aver fatto registrare conversioni a un tasso simile negli ultimi giorni

Se la vostra campagna è già impostata per CPA e scende al di sotto di 15 conversioni negli ultimi 30 giorni, l’offerta CPA rimarrà abilitata a meno che non la disattiviate.

Come gestire l’offerta CPA

Se la vostra campagna raggiunge i requisiti per attivare l’ottimizzazione per le conversioni – e in fase di pianificazione avete stabilito che l’offerta tramite CPA è la soluzione ottimale per voi – esistono alcune “best practices” che è possible seguire per decidere quale importo impostare:

  • Iniziare con l’offerta suggerita da Google: Google vi presenterà un’offerta CPA iniziale come suggerimento. Il mio consiglio è di iniziare con quella e, nel caso, lavorare per un abbassamento progressivo
  • Adattare l’offerta CPA per ciascun specifico Gruppo di annunci: è possibile e, nel caso di una campagna i cui gruppi di annunci sono – ad esempio – organizzati sulla base dei singoli prodotti di un catalogo, questa opportunità vi permette di fare valutazioni specifiche sul costo per azione che desiderate ottenere in base a quanto vi costano specifici articoli
  • Non effettuare grandi stravolgimenti alla campagna: continuate pure a mettere in pausa parole chiave, comprarne di nuove, scrivere nuovi annunci. Non fate però cose come cambiare gli obiettivi di conversione in corso d’opera o aumentare/diminuire a dismisura il budget giornaliero.
  • Tenere d’occhio il tasso di conversione: è questa la metrica che dovete tenere in maggiore considerazione ogni volta che lavorate su una modifca del CPA

Siete pronti per impostare con il CPA la vostra prima campagna AdWords?
Dite la vostra!

Liberamente tratto da AdWords CPA Bidding Basics and Best Practices di Bethany Bey