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Scegliere le parole chiave è sicuramente uno dei processi più importanti, se non il più importante in assoluto, in ogni strategia di pubblicità su Google.

Per individuare le parole chiave più adatte su cui competere è necessario tuttavia guardare al di là dei semplici numeri del volume di ricerca ed imparare in che modo dare la priorità determinando quali sono gli elementi e le keyword che hanno le migliori probabilità di fornire un solido ritorno sull’investimento per il vostro business.

Scegliere le parole chiave AdwordsLa cosa importante, quanto si lavora su parole chiave che devono portare un guadagno a breve termine, non è infatti tentare di posizionarsi al top su keyword estremamente competitive, per le quali forse è possibile ritagliarsi una nicchia ma per cui le posizioni migliori sono già “occupate” da siti che hanno cinquanta volte più traffico del vostro o che hanno iniziato a competere per quelle stesse parole chiave anni e anni prima.

La cosa importante, in questo senso, è fare una chiara analisi del sito e sviluppare una strategia credibile per arrivare ad individuare parole chiave con un volume di ricerca magari molto più basso, ma senz’altro con meno competizione e che daranno probabilmente visite più semplici da convertire.

Fatta questa doverosa premessa, vediamo adesso come proseguire ed effettivamente scegliere le parole chiave. Prendiamo l’esempio di un negozio di scarpe da donna che venda sul web e che voglia sviluppare una campagna Adwords per attirare traffico al proprio sito.

Ricerca iniziale parole chiave

Il primo passo è senz’altro usare uno strumento di ricerca gratuito per parole chiave (come, ad esempio, quello fornito da Google stesso) inserire le parole chiave “scarpe da donna” e vedere che risultati ci vengono offerti. E’ importante, se usate Adwords Keyword Tool, ricordarsi di togliere il flag dalla selezione “Esteso” e di metterlo su “Esatto”: in questo modo si avranno risultati per la corrispondenza esatta ricercata (cioè stesso ordine di parole e nessuna distinzione tra singolare e plurale).

Ricordatevi inoltre di de-selezionare il box “Mostra soltanto idee strettamente correlate ai miei termini di ricerca”. I risultati non filtrati vi restituiranno infatti idee che comprendono varianti delle parole chiave ricercate (per esempio per “scarpe da donna” tra i risultati vi verrà restituito probabilmente anche “scarpe da ginnastica da donna” o “scarpe eleganti da donna”).

Fatto questo scaricate la lista della parole chiave e ripetete il processo dividendo le parole chiave per sottogruppi (ad esempio “scarpe col tacco”, “calzature femminili” ecc..): partire da liste separate aiuterà infatti nel successivo processo di scrematura.

Raggruppare le parole chiave e fare attenzione al ROI

Il primo passo in questo processo è quello di rimuovere le parole chiave o le frasi che non sono pertinenti. Le parole chiave non pertinenti includono di solito frasi che sono generalmente irrilevanti e parole chiave da filtrare (“gratis”, di solito, è un ottimo esempio di ciò che, nel corso della gestione di campagne Adwords non vogliamo venga associato al nostro prodotto).

Una volta che queste attività vengono completate avrete un elenco di keyword su cui strutturare la vostra campagna: ora è il momento di fare attenzione al ROI.
Per capire su quali parole chiave puntare dobbiamo infatti prima di tutto capire quale sia la “profittabilità” di ciascuna parola chiave in relazione al suo volume di ricerca e al valore del singolo prodotto a cui si riferisce.

ROI delle parole chiaveCome fare?
All’inizio non saprete quanto ciascuna parola chiave può rendere, ma c’è un metodo di comparazione che vi può aiutare.

Immaginiamo di voler capire se è più conveniente investire i nostri sforzi sulla keyword “stivali Gucci” o sulla keyword “sandali Prada”: il primo passo è farsi un’idea del guadagno che si può ottenere da ogni singolo paio di sandali di Prada o stivali di Gucci che si riuscirà a vendere.

Presumendo il guadagno per ogni singolo pezzo venduto ed il volume di ricerca di ciascuna parola chiave si può infatti arrivare ad individuare, ipotizzando un tasso di conversione medio, quanto guadagno produrrà la vendita di ciascun prodotto attraverso Adwords.

Continuiamo con l’esempio del nostro negozio di scarpe da donna.
Gli stivali di Gucci hanno un prezzo di vendita di 485€, mentre i sandali di Prada di 307€.
Presumiamo per ciascun pezzo venduto un guadagno del 20%. Ci ritroviamo con questi dati:

Stivali di Gucci
Prezzo di vendita: 485€
Guadagno ipotetico per pezzo: 97€ (20% di 485)
Volume di ricerca per parola chiave: 210

Sandali di Prada
Prezzo di vendita: 307€
Guadagno ipotetico per pezzo: 61,40€ (20% di 307)
Volume di ricerca per parola chiave: 370

Se ipotizziamo un tasso di conversione all’1% la vendita degli stivali di Gucci, in relazione al volume di ricerca della parola chiave “stivali Gucci”, produrrà un guadagno totale di 203,70€ (1% del guadagno per singolo pezzo moltiplicato per il volume di ricerca della parola chiave), mentre quella dei sandali di Prada di 227,18€.

Il tasso di conversione specifico qui non è importante perché quello che conta è sapere quale dei due oggetti produrrà un guadagno maggiore considerati volume di ricerca e profitto per singolo pezzo venduto.

Per finire fate due calcoli sul budget che volete investire e su quanta competizione c’è per ogni sngola parola chiave associata ai vostri prodotti: avrete in questo modo un’indicazione più accurata per capire su quale prodotto puntare con Adwords o quali pagine del sito ottimizzare per la conversione.

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