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Per una piccola e media impresa che si trova ad affrontare o ad affidare esternamente una campagna di ottimizzazione e posizionamento, una delle cose più difficili da valutare è attribuire a quella stessa campagna i giusti parametri per misurarne il successo.

Troppo spesso si tende a sottovalutare il successo di un’attività di Search Engine Optimization semplicemente perché non se ne valuta il ritorno nella maniera corretta. Ecco alcuni semplici suggerimenti per ottimizzare i parametri di valutazione di una campagna SEO per una PMI e valutarne dunque l’efficacia in modo corretto.

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a. Usare un software di web analytics

Google ne fornisce uno gratuito, efficiente e largamente diffuso.
Non è più pensabile spendere tempo e denaro su siti Internet senza conoscere nulla di quello che vi avviene, specialmente se questi dati sono a portata di mano. Più semplicemente, non è possibile avere un ritorno sull’investimento misurabile da una qualsiasi attività di web marketing senza un minimo di statistiche.

b. Segmentare il traffico

Analizzare bene la tipologia di traffico che arriva al nostro sito è un ulteriore fattore chiave nella valutazione del ritorno che un’attività di ottimizzazione e posizionamento sta avendo per il nostro sito. In particolare filtrare il traffico organico cosiddetto “di marca” è utile per escludere quei visitatori che arrivano al sito attraverso keyword relazionate al nostro nome o al nome specifico della nostra attività.

Questo genere di visitatori conosce già il nostro marchio o i nostri prodotti, e non può essere perciò attribuito direttamente ad un intervento SEO. Vediamo un esempio:

Se abbiamo uno studio dentistico che si chiama “ Studio Dentistico Pincopallino” ed un visitatore arriva al nostro sito da un motore di ricerca attraverso le keyword “dentista Pincopallino”, possiamo tranquillamente affermare che la visita non deriva dalla attività di ottimizzazione e posizionamento.

Perché? Lo scopo della SEO è fare guadagnare visibilità ad un sito su parole chiave relazionate al prodotto o al servizio che vende, alla sua collocazione geografica, a particolari offerte ed altro ancora… ma non certamente al suo stesso brand, se non in casi molto particolari (omonimia con altre aziende ecc…).

c. Monitorare le conversioni

Incrementare i visitatori al sito è l’attività che di solito consuma più tempo ed energie.
Specialmente nel caso di un sito aziendale aumentarne il traffico può rappresentare una vera e propria sfida, che richiede l’applicazione di numerose tecniche di web marketing e l’ausilio di specialisti qualificati.

Una volta che si compie un tale sforzo diventa fondamentale non trascurare troppo l’aspetto conversioni.

Può sembrare banale ma una piccola differenza nel tasso di conversione di un determinato segmento di visitatori (in questo caso quelli provenienti dalla ricerca organica) può rappresentare un grande successo in un industria in cui i tassi di conversione sono mediamente compresi tra l’1 e il 3% (escluse campagne speciali o casi particolari).

In sostanza un’attività di SEO può risultare utilissima ad una piccola e media impresa: tuttavia, trattandosi di un’attività che richiede un grande impiego di tempo e di risorse, è opportuno saperne giudicare correttamente l’efficacia, per fare modo che il proprio investimento economico risulti fruttuoso e che la Search Engine Optimization si inserisca effettivamente nella maniera più corretta all’interno della propria strategia di marketing.